Sapete perché passare il sabato sera all'Alcatraz (o all'Acquatica, dipende dalla stagione) o passarlo vedendo una (brutta) partita di calcio come quella disputata sabato dall'Italia sono di fatto la stessa cosa?
Perché in entrambi i casi inizi la serata con la speranza di un po' di bel gioco e speri che finisca con un bel risultato... ma sopratutto perché in entrambi i casi c'è un momento, preciso, definito, isolabile nel tempo in cui prendi vivida e durissima coscienza della realtà ineluttabile che anche stavolta, come tutte o quasi le altre volte, non succederà nulla e uno squallidissimo nulla di fatto sarà il risultato della partita...
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Ebbene sì... sono tornato!
Sono tornato a lavorare fino a orari improbabili, infatti sono le 19.45 e sto aspettando che due fottute beute si raffreddino per poterle inoculare di fottuti lieviti, metterle nella fottuta camera calda e andarmene nella fottuta casa dove però temo non ci saranno le fottute finestre...
"Fottuto" è molto rock...
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Sono le 22.30 circa (trad: non mi ricordo assolutamente che ore fossero, ma a occhio e croce sarebbero potute essere le 22.30) quando un ciccione alcolizzato capellone biondo che assomiglia alla versione grassa di Putin (daltronde lui è russo, anche se si spaccia da anni per svedese, ma chiamandosi Lars Goran Petrov è pochissimo credibile) sale sul palco in evidente stao di ubriachezza molesta e attacca Serpent Saints... che per quanto appartenga all'ultimo disco dei SEPPELLITI (avete presente la noia che vi prende quando dovete scrivere col T9 del cellulare in inglese?) è un gran bel pezzo...
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