So che teoricamente la categoria "Esse Vivono" dovrebbe essere appannaggio delle riflessioni sul genere femminile inteso come oggetto delle nostre attenzioni sessual sentimentali... Ma sia che lei rimane sempre LA donna della nostra vita, o forse sia che sono affetto da un lancinate complesso di Edipo, beh, questo post è dedicato a mia Madre...
Mia madre rappresenta senza alcun dubbio il secondo essere vivente di questo pianeta in quanto a efficenza con cui mi fa uscire dai gangheri e a prepotenza delle incazzature che ne conseguono...
Essa ha in particolare il dono di cercare di proporre delle soluzioni ai miei problemi (che essendo esistenziali hanno per definizione come unica soluzione la fine dell'esistenza e quindi in definitiva mi auguro non si risolvano poi troppo presto...) considerandoli problemi pratici (primo errore) e senza avere la benché minima idea dell'effettiva vastità del problema (secondo errore) e quindi sottovalutandone mostruosamente le implicazioni e i risvolti vari ed eventuali.
In questo approccio riduzionistico alla problematica uno dei temi che preferisce è quello del FARE TARDI LA SERA, che può poi essere declinato nei seguenti approcci:
Ipotetico: "Se non facessi tardi tutte (1) le sere..."
Dogmatico: "E' che fai tardi la sera!"
Imperativo: "Non devi fare tardi la sera!"
Possibilista: "Potresti provare a non fare tardi la sera..."
L'ultima risale a circa mezz'ora fa (e costituisce la causa scatenante di questo post):
IlSac: "Non trovo il tempo per portare la bici. In realtà non c'ho tempo per fare mai nulla..."
SacMadre: "Se tu non facessi tardi la sera..."
IlSac: "E già perché se mi svegliassi alle 6 avrei tempo di andare a portare la bici, peccato solo che io lavori tutto il giorno..."
(1) Quel "tutte" rappresenta un'altra delle peculiarità di mia madre, che consiste nell'assolutismo più totale... qualunque cosa venga reiterata più di una volta immediatamente assume i connotati di evento che si verifica quotidianamente: secondo mia madre io esco TUTTE le sere, mi ubriaco TUTTE le sere, vado via TUTTI i w-e etc...
Inoltre sempre secondo lei sto assieme a TUTTE le ragazze che nomino (se poi le conosce non ne parliamo)... Devo ammettere che avesse ragione sull'ultima affermazione le altre le potrei anche tollerare!
Si noti che tra le altre cose io non vivo più con lei, quindi se già prima tale percezione era distorta ora manco si tratta più di una percezione...
Concludo con l'ormai becera battuta: di Mamma ce ne è una sola... emmenomale!!
PS: se qualcuno si stesse casualmente chiedendo chi sta al primo posto della classifica degli esseri viventi incazzogeni, beh si tratta di Saccharomyces cerevisiae, un fottuto essere monocellulare su cui il sottoscritto spende le proprie giornate lavorative da ormai quasi sei anni senza ottenere una beneamata fava di risultato pubblicabile almeno nella posta del cuore di Cioè... Lo salva solo l'innegabile merito di essere colui che ci rifornisce di birra, ma a voler ben guardare non è esattamente lui, quanto qualche suo cugino, roba che se trovo il modo di sterminarlo selettivamente lo faccio senza troppi rimorsi!
Commenti (16)
a vedere la tua, mi pare di vedere pure la mia, di mamma.
è che loro vorrebbero vederci sistemati. casa, famiglia, lavoro, ecc. e si preoccupano per noi credendoci infelici se non abbiamo quanto sopra elencato.
ma si, la mamma ci vuole bene, solo che a volte esagera.
02.05.07 23:13
tesoro, lo sai che hai descritto la mamma di tutti/e, vero?
come ti ho già spiegato in altra sede l'unica differenza sta nel capro espiatorio adottato, che per la mia al posto del far tardi la sera è sempre sempre SEMPRE l'aver mollato l'università, anche se non c'entra un cazzo col problema contingente.
Ju: mi fa male un dente
Mamma: non dovevi mollare l'università
giuro che arriva a questo.
in più per le donne il rapporto con la madre si tinge di un'ulteriore complicazione, che è l'instaurarsi di una dinamica inconscia di competizione per cui ad esempio mia madre, avendo avuto e persistendo tuttora in una vita sentimentale disastrosa, è convinta che io da quel punto di vista debba essere altrettanto infelice. al che la stronza si legge il mio blog e quando intuisce che qualcosa non va prende il telefono (sebbene non la sentissi da sei mesi) e senza neppure salutarmi mi chiede insistentemente "come va con Tizio?"
"bene mamma"
"ne sei proprio sicura?"
"non ho voglia di parlarne"
"allora tanto bene non va"
"mamma, ho detto che non voglio parlarne"
"se solo non avessi mollato l'università"
così.
03.05.07 09:23
oh beh, la mamma sarà sempre la mamma, ma quando ti prudono le mani è dura.
che anche per lei (in questo caso pero' ci si mette anche il genitore) se il lunedì mi capita di uscire, mi chiederà per almeno un mese di lunedì: ma stasera non esci??
e se per un caso fortuito mi capita di stare a casa un venerdì, il successivo mi devo aspettare la domanda: ma che fai, esci??
per fortuna ha smesso di rinfacciarmi che sono sempre in giro e faccio tardi la sera. oramai ha perso le speranze.
03.05.07 09:41
credo di essere atipico.
di solito queste cose le dico io a mia mamma.
03.05.07 09:43
ah, in tutto questo ho scordato di considerare la mia vera madre, ovvero mia nonna. per lei invece tutti i problemi che abbiamo io e mia zia (e perfino le mie amiche) nel sociale in generale e con gli uomini in particolare sono dovuti al fatto che siamo egoiste e intransigenti. che più che il tempo passa e più che invece di smussare i nostri spigoli li acuiamo. sospetto che un fondo di verità in tutto questo ci sia. ad ogni modo non ho mai conosciuto una creatura più maschilista di mia nonna.
03.05.07 09:49
Mia mamma l'ho educata perfettamente.
Non ho più nessuno di questi problemi.
Pivelli :nono:
03.05.07 09:54
anche la mia l'ho educata in maniera impeccabile: non chiamarmi prima che siano scaduti i sei mesi contrattuali. tanto non rispondo.
oh, in questo modo andiamo d'accordissimo.
03.05.07 10:32
lascia stà......un minuto in casa con mi ma mi fa andare via di melone.....per il resto non ho più nemmeno i lievitini.....e mi mancano una cifra..... :(
03.05.07 10:44
Potrei fare un altro post sul capitolo DOMANDE RETORICHE, che ormai appartiene quasi al passato ma ha prodotto delle perle notevoli...
La più bella rimane la seguente:
Sac -alzandosi da tavola- : "Cià, vado..."
Madre: "Esci?!"
Questo si è verificato ogni venerdì e sabato sera a partire dalla prima volta che sono uscito fino all'ultimo giorno che ho trascorso a casa dei miei... e ancora oggi, se per caso ci sentiamo al telefono al venerdì o sabato e mi scappa di dire "Stasera sono fuori..." immediatamente lei :"Ma... esci?!"
Praticamente un fenomeno paranormale...
03.05.07 11:10
ahah..invece mio padre oramai, ogni volta che esco mi chiede: "ma vai in discoteca??"
(e qui bisognerebbe anche mettere l'audio che rende meglio la cosa..)
03.05.07 11:18
AH! mia nonna nel campo delle domande retoriche (che io aborrisco) è un vero asso. non so, ha il potere di innervosirmi più di quanto non sappia fare da sola per mia stessa natura, al punto che la mia acidità in quei casi assurge a livelli celestiali.
Esempi:
(sono le sette e mezza, di solito esco di casa alle sette)
Nonna Bionica: entri tardi stamattina?
Ju: no, pensavo di presentarmi in anticipo.
(al rientro)
Nonna Bionica: sei già tornata?
Ju: no, sono ancora in ufficio.
Nonna Bionica: non hai fame?
Ju: no, è che mi piace sprecare il cibo alla facciazza dei bambini che muoiono.
03.05.07 11:23
-Vedendomi davanti alla porta-
"Esci?!"
"No, sto qui davanti alla porta a scrutare dallo spioncino i movimenti dei vicini sul pianerottolo"
-Vedendomi in casa in inverno vestito tipo omino michelin-
"Esci?!"
"No, è che voi pezzenti non vi decidete a mettere la sauna in casa..."
03.05.07 11:31
mia madre pratica l'antichissima arte della ripetizione.
"cosa preferisci come contorno, pomodori o insalata?"
"insalata"
"insalata?"
"allora stasera che fai?"
"non ceno a casa. mi cambio ed esco."
"non ceni a casa?"
03.05.07 12:01
fico, piano piano stiamo sondando tutte le frustrazioni possibili derivanti dall'ambiente domestico
Nonna Bionica: cosa preferisci come contorno, pomodori o insalata?
Ju: insalata
Nonna Bionica: fattela
Nonna Bionica: allora stasera che fai?
Ju: non ceno a casa. mi cambio ed esco.
Nonna Bionica: che stai aspettando?
03.05.07 12:14
speravo, per una volta, che nei commenti non ci fosse la psicanalisi di juditta.
mi sbagliavo.
03.05.07 12:22
"Ma il capriolo si chiama così perchè fa le capriole?"
"CERTO. E il lama si chiama così perchè taglia l'erba."
Scusate. Volevo sparare una stronzata anche io.
:cugia:
03.05.07 12:28