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Quando il gioco si fa duro

Come anticipato nel mio precedente post, il sottoscritto, Witchy e M saremmo dovuti partire venerdì sera alla volta di Ascoli (o meglio di Montegranaro) per assistere alle performance di una serie di gruppetti poco raccomandabili e partecipare al terzo raduno del Club degli Alcolisti Millenari.

Dico saremmo dovuti poiché ahimè la sorte, aiutata dalla mano di qualche imbecille (eufemismo), ha proditoriamente deciso di mandare all'aria tutti i nostri piani...

Alle 23.00 infatti mentre ci accingevamo a caricare il Camperdote scopriamo con orrore che il lunotto posteriore è stato spaccato dalla mano dell'imbecille di cui sopra. Momento di estremo sconforto...

Ma quando il gioco si fa duro... i duri si stappano una birra, magari due, e poi non c'è due senza tre, il bicchiere della staffa, un sorsino prima di andare a dormire... e insomma, superato il momento di panico coadiuvati dal necessario florilegio di invocazioni liberatorie decidiamo di agire come segue, trasformando un onesto w-e in camper in un'epopea degna dell'epica greca.

La mattina successiva carichiamo noi stessi, le nostre borse e tutti i dischi del bachetto che dovevamo allestire presso il concerto sulla macchina di Witchy:
Witchy -appena finito di caricare otto (8!) scatoloni di CD in macchina per un totale di circa 560 titoli differenti-: "Sac, piglia qualche CD da casa per l'autoradio che io ne ho pochi!"
Sac: "..."
M: "Witchy... ehm... siamo con la distro!"
Io mi accomodo dietro, sprezzante del pericolo di morire travolto dai 560 cd alla prima curva (morte comunque mooooolto rock&roll)

Nel giro delle successive 24 ore spaccate riusciamo a:
-percorrere i 500km che ci separano da Ascoli
-arrivare al locale con abbondanti sei (6!) ore di anticipo sull'inizio del concerto (ma Witchy, detto anche Ansia, rischia il collasso quando realizza che non siamo i primi come tradizione vorrebbe, cosa che insieme al fatto di non essere riuscito a svegliarci la mattina visto che ci siamo alzati prima noi mina gravemente il suo amor proprio).
-scolarci un certo numero di birre (personalmente mi pare dodici (12!), ma nutro dei dubbi su una eventuale tredicesima) con il coadiuvante di taralli (si Fabrix, QUEI taralli), panini al latte e porchetta.
-assistere alle incredibili gesta del Beri dei Blasphemophagher, vero erede italiano di John Belushi.
-accompagnare in albergo due tedeschi ubriachi nostri amici.
-ricaricare i CD (qualcuno meno dell'andata per la gioia delle tasche di Witchy) e ripartire direttamente per Milano alle 4.30 del mattino
-percorrere in senso inverso i sopracitati 500km con l'ausilio di un numero imprecisato di caffé.
-essere colti da crisi di riso inconsulto alla vista dell'area di servizio CROSTOLO (l'ottavo nano, quello lebbroso che veniva tenuto bendato e nascosto...)
-Rientrare in casa e arrivare, strisciando, fino a delle postazioni atte a far sì che l'oblio si impadronisca delle nostre menti e una paralisi flaccida delle nostre membra.
-Edurre M, finora ignaro di tutto questo, sulle gesta dei Tenacious D
...e scusate se è poco!

Tuttora non riesco esattamente a capire se è oggi, ieri o domani, se è mattina o pomeriggio e soprattutto se sono io o il mio gemello più sbronzo... Giuro che ogni volta che incontravo qualcuno per la strada dovevo compiere sforzi inumani per rendermi conto che dovevo dirgli buongiorno (essendo le 10 del mattino) e non buonasera (come il mio orologio biologico sosteneva strenuamente essere visto che non vi era stato un sonno a separara la sera di ieri dalla mattina di oggi)...

Meno male che per le prossime tre settimane mi tocca fare vita da atleta... tutto questo riposo mi stava uccidendo...

Commenti (2)

Fabrix:

Un commento devo farlo .. mi fa tristezza vedere quello zero tondo tondo :(

IlSacerdote:

Grazie... sentitamente grazie...
:((

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