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Categoria: Dal lat. tardo categori°a(m), dal gr. katìgoría 'accusa, predicato', deriv. di katìgorêin 'indicare'

1 (filos.) nella filosofia aristotelica, ciascuno dei dieci tipi di predicati attribuibili agli esseri nella forma più generale possibile (sostanza, quantità, qualità, relazione, luogo, tempo, situazione, stato, azione, patimento); quindi, le dieci classi concettuali nelle quali si ordinano e si distribuiscono tutte le nostre parole e tutti i nostri concetti | nella filosofia kantiana, ciascuna delle forme universali a priori secondo le quali l'intelletto costruisce i suoi giudizi
2 nell'uso com., classe che raggruppa cose della medesima specie o persone che svolgono la stessa attività

Sinonimi
1 concetto, idea, principio, criterio
2 insieme, gruppo, classe, numero, serie; tipo, ordine, livello, grado, rango Specif. (biol.) specie, genere, classe, famiglia, ordine.

Non ci avevo mai fatto caso: siamo letteralmente circondati dalla parola categoria.
Nella pagina in cui sto scrivendo in questo momento compare in altro a destra. Nella maggior parte dei blog che hanno costituito il grosso della mia attività pseudo-lavorativa della mattinata compare in varie forme e sinonimi nelle colonne a margine del testo principale.

Allora ho deciso di anadare a vedere cosa vuol dire. Perché in fondo spesso non so esattamente cosa vogliono dire le parole che uso, cioè penso di saperlo ma poi non mi soffermo più di tanto ad approfondirne il significato. Beh, ora che so cosa vuol dire, non mi stupisce più di tanto che sia così ubiquitaria.

Di fatto le categorie rappresentano la chiave del nostro approccio cognitivo: siamo dei riduzionisti, quando vediamo un oggetto, una persona, quando pensiamo ad un concetto la nostra mente per poterlo gestire DEVE inserirlo in una qualche categoria. Con buona pace di quei romantici che sostengono l'unicità di ciascuna cosa, noi pensiamo sempre ad ogni cosa come ad un elemento di un insieme più ampio distinguibile in virtù di alcune caratteristiche peculiari.

Ad esempio nelle menti di coloro che hanno letto fin qui ora si sta formando un pensiero appartenente alla categoria dei perché, e cioè...
PERCHE' CI SCASSI I COGLIONI CON TUTTA QUESTA SOLFA PSEUDO INTELLETTUALE?

Perché oggi parlando con una delle mie Muse ispiratrici (io non sono capace di formulare autonomamente dei pensieri compiuti, ho bisogno di qualcuno che induca una attività corticale dall'esterno, tecnicamente parlando sono praticamente un vampiro psicopompo) si è verificato il seguente scambio di battute:
Sac: "secondo me il discorso è che non ci si dovrebbe mai fermare alle categorie..."
Musa: "eh, ma il punto è che è proprio il categorizzato che dovrebbe non fermarcisi. se ti limiti in un personaggio tu per primo come puoi pretendere che la gente non ti classifichi?"

Il fatto è che il problema secondo me non sta nel fatto di essere inseriti in una categoria, perché ciò è inevitabile! Se anche una persona facesse di tutto per essere normale, finirebbe nella categoria delle persona normali. E se fai di tutto per essere eclettico, sei nella categoria degli eclettici... Non se ne esce...

Il problema è nel manico: sta alla persona che ci guarda scegliere se limitarsi a pensare a noi come ad uno dei tanti della categoria in cui LUI/LEI ci ha inserito o se provare a vedere se abbiamo anche caratteristiche che esulano dalla categoria in questione...

Poi c'è chi invece ci considera solo perché appartenenti ad una data categoria, e si aspetta da noi esattamente quei comportamenti... e in quel caso sta invece a noi fottercene di quello che ci si aspetta, perché noi siamo noi, non siamo una fottuta categoria!

Quindi io appartengo alla categoria dei metallari ubriaconi, ma ciò non toglie che abbia altri interessi e che possa saltuariamente stressarvi con discorsi paranoici come questo... e se voi pensate che io in quanto metallaro ubriacone debba per forza di cose sparare solo cazzate, asacoltare solo martelli pneumatci e vestirmi solo come se fossi appena uscito dagli anni '80 beh... non andate poi molto lontano dalla verità, ma talvolta potreste rimanere mooolto delusi... e sarebbe un problema solo vostro!

Vostro onore, avrei finito...

PS: ok, è venerdì, stasera si ricomincia a bere e quindi potete sperare che la smetta di scrivere cotali mostri di seriosità!

Commenti (9)

Shailandia IV:

la parola chiave di questo post:

VAMPIRO PSICOPOMPO.

sklerk:

io mi chiedo in che categoria rientro.

e comunque vorrei far notare che per emule i radiohead rientrano nella categoria punk. il concetto, a quanto pare, è estremamente soggettivo.

secondo me non hai smesso mica di bere da venerdì scorso epperciò rientri nella categoria dei bugiardi. ma io che ho il coltello dalla parte del manico scelgo di non limitarmi a pensare a te come ad uno dei tanti della categoria in cui ti ho appena inserito, ma come ad uno che di categoria non ne ha neanche una. barbone.
ops.

ps. come socio onorario della categoria dei metallari ubriaconi mi permetto di staccare il manico dal coltello e di usarlo per aprirmi una lattina di birra.
stay drunk.

burp:

(che poi non ero polemica..solo mi dimentico sempre di cambiare il nick)

sklerk con le crisi di identità.:

sicuramente non rientro nella categoria ubriacone. in quella metallaro nemmeno, credo.

fate una cosa: preparate un questionario multirisposta, poi vedo.

però a questo punto lo scrivente avrebbe dovuto allegare le conclusioni a cui la conversazione sopra accennata è pervenuta. tantopiù che quando ha alluso alla mia libertà il mio ego era già oltre la traiettoria dei satelliti.

Dementors, mi hanno passato un compitino proprio bellino... se vi va fatevi un giro da me e raccattatelo, che io comunque ve lo passo.

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