Il mio laboratorio è composto per lo più di soli uomini, ciò preclude di fatto lo sviluppo di discorsi che superino una certa soglia di intelligenza e profondità. Parliamoci chiaro, io con queste persone sono costretto a starci 10 ore al giorno, ma nulla mi obbliga ad approfondirne la conoscenza e quindi spesso e volentieri ci si limita a discorsi che aiutino a passare indenni le ore di lavoro. Tali discorsi sono infarciti di luoghi comuni e per la ragione di cui sopra vertono spesso e volentieri sull'argomento donne, con due variazioni:
1. Quanto sono fighe
2. Quanto sono matte
In questo caso eravamo nel pieno di una discussione del tipo 2...
Scena: il Sac e Pippo T. (sta per Tesista) fanno finta di lavorare e sparano cazzate, nel frattempo Pippo S. (sta per stagista) lavora silenzioso in un angolo, isolato nel tenatativo di mimetizzarsi con le apparecchiature.
S: "Ma di donne normali ne conosci qualcuna?"
PT: "Uhm... No, manco una..."
S: "Cazzo, quando va bene non sono proprio psicopatiche..."
A quel punto interviene PS, improvviso e mesto dal suo angolo: "No... quando va bene non sono VIOLENTE..."
Ilarità generale e poi, subitaneo un pensiero: cosa deve aver passato questo povero ragazzo? Non oso pensarlo...
PS (che però in questo caso sta per Post Scriptum): se la prima parte di questo post vi puzza vagamente di denial anticipato (dicasi mettere le mani avanti), beh, non avete tutti i torti, ma sapete com'è, non vorrei arrivare anche io a fare affermazioni come quelle di Pippo S...
E poi diciamoci la verità, se non sono psicopatiche che gusto c'è?
Ok, questa è captatio benevolentiae bella e buona (dicasi leccata di culo...)
Commenti (7)
onestamente, meglio un ambiente di maschi che femmine. lavoro in ufficio composto al 90% da donne e non so cosa dare per essere solo.
cmq hai lasciato il punto 3:
quanto sono paranoiche.
23.04.07 12:10
non vedo niente di strano in tutto ciò, anche noi donne quando ci si riunisce abbiamo argomenti altrettanto stereotipati e non occorre essere stRagiste per raggruppare l'intera specie maschile nelle seguenti categorie
1) stronzi
2) coglioni
ma sappiamo benissimo che lo facciamo per salvaguardare la nostra autostima, visto che in genere da queste due categorie siamo state scaricate.
però per il violento è effettivamente strano... non ricordo che quel giUovine sia passato dalle mie grinfie.
sklerk: per donna misogina quale sono mi trovo costretta a essere d'accordo. le mie colleghe a pranzo non fanno altro che scambiarsi ricette e descrivere la cartella medica del proprio compagno che poverino non mangia le verdure perché gli viene la colite. in quei momenti ho imparato a staccare la spina e pranzare da sola pur essendo in compagnia.
23.04.07 12:57
ti rispondo che MAGARI si parlasse di cucina (non sono cuoco provetto, ma me la cavo decentemente).
si parla di:
figli
scuola
moda e arredo
nella maniera più qualunquista possibile.
tra parentesi, mi hanno pure chiesto un disco degli Alan Parsons Project.
a me.
cmq, hai dimenticato due categorie oltre a stronzi e coglioni:
3 - il gay perfetto
4 - il cesso che viene sfruttato come 'amicone'
23.04.07 13:01
nel mio circolo di cucito queste due categorie non vengono considerate. consideriamo solo i personaggi su cui abbiamo qualche mira. per il resto ci assicuriamo di illuderci di avere la coscienza a posto.
che merda la psicologia.
23.04.07 13:54
Più leggo i tuoi commenti più penso che la categoria Esse Vivono potrei appaltartela... Dubito che riuscirei ad essere altrettanto sagace, probabilmente per un banale conflitto di interessi...
23.04.07 13:59
è che purtroppo vedo la cosa dal suo interno. ma per quanto mi conosco sono convinta che se fossi uomo mi purtropperei comunque e dunque tanto vale farci sopra una risata e scuotere il capo quando c'è da scuoterlo.
a proposito di un'altra sagace misogina: leggete glolconda.splinder.com
finalmente anche la mia zietta è entrata nel web
23.04.07 14:03
non leggo altri blog oltre questo.
d'altronde nemmeno gli altri leggono il mio.
23.04.07 14:39